Uno dei motivi per cui ho scelto Canon: la lanterna magica

…Ovvero, come inserire funzionalità aggiuntive ad una Canon. La mia EOS 50D, per esempio, di fabbrica non prevedeva la registrazione video.

Che ti combinano questi?

Magic Lantern is a free software add-on that runs from the SD/CF card and adds a host of new features to Canon EOS cameras that weren’t included from the factory by Canon.”

Ecco. E c’è anche per la mia 50D.

Ciao, vado a videoprodurre.

Progettualità in fotografia

Da un recente spunto, vorrei esprimere la mia idea sui cosiddetti progetti fotografici.

La domanda iniziale era:

Negli scatti che vedo si parla tanto di progettualità, ma ne vedo poca io per ignoranza o, spesso, è una scusa per fare foto fiche e basta?

Qualcuno ha obiettato che per lui i progetti in fotografia non esistono: “I progetti li fanno gli ingegneri, non i fotografi“.

Io la penso un po’ diversamente.

Prima di tutto, non tutti quelli che parlano hanno davvero qualcosa da dire.

Un “progetto” artistico che cosa vuol dire? Si intende un tema sviluppato nel corso del tempo, su più scatti e più locazioni e più soggetti? O è limitato ad una singola sessione, o addirittura ad un singolo scatto?

Secondo me, in fotografia una progettualità secondo me ci vuole, nel senso di avere qualcosa da dire e un’abbozzo di idea di come esprimerlo. Poi spesso le cose evolvono mentre le si fa…

Coppola era partito con una sua idea iniziale, quando iniziò a girare “Apocalypse Now“, e nel mentre si è sviluppata e ha preso tutt’altra direzione e ne è uscito il capolavoro che sappiamo.

J.K. Rownlings sapeva da prima di scrivere il primo dei sette romanzi quali sarebbero stati i capisaldi, e anche buona parte delle sottotrame… Però ha affermato in una intervista che inizialmente non esisteva una coppia Ron-Hermione… è nata nel fare.

Truccarsi per uno shooting

Spesso, quello di cui un fotografo si lamenta è il fatto che molte ragazze arrivano al momento dello shooting già truccate da se stesse, con trucchi vistosi, ombretti coloratissimi, linee marcate, rossetti inappropriati e così via.

Di conseguenza le foto difficilmente possono venire bene: l’attenzione di chi guarderà la foto ricadrà più sul trucco che sul viso.

Il vero trucco da shooting deve rendere la persona bella sì, ma molto naturale, deve far emergere il suo viso.

I consigli di una truccatrice:

Fai un trucco base, lascia perdere il colore dei capelli e degli occhi (che poi sono cose che contano relativamente), pensa a valorizzare i toni naturali del tuo viso: aumenta il contrasto delle tue cornee usando sapientemente la matita, apri lo sguardo con il mascara, illumina il contorno occhi con il correttore, rendi il viso omogeneo, dai un colore alle tue labbra che le renda turgide e raffinate, scolpisci i lineamenti con un gioco di luci ed ombre.

Nel dettaglio, ecco come fare in alcuni passaggi:  Continue reading “Truccarsi per uno shooting”

Come truccarsi per uno shooting

Un breve tutorial per uno shooting fotografico, offre alcuni spunti e trucchi interessanti che nel make-up di ogni giorno non si utilizzerebbero.

Che cosa accade davvero durante una sessione di nudo erotico?

Ieri vi parlavo a grandi linee di che cosa ci si può aspettare che accada in una sessione di glamour o nudo erotico.

L’argomento è vasto, e infatti altra domanda:

Se è vero che l’eccitazione disturba la tecnica (ed è vero), come esprimere eccitazione nello scatto se non la provate voi stessi mentre scattate?

Ed è una domanda più che comprensibile perché si può arrivare con la convinzione (o la paura) di non saper resistere alla tentazione di “saltare addosso” alla modella.

In realtà…

Aspettative e realtà

In realtà, sono perplessità che vengono a chi non l’ha ancora mai fatto, si ha paura che sia difficile, in questi contesti, “curare lo sfondo” quando il primo piano ti attrae. Per fortuna, poi si scopre che

…quando mi trovo con la gnocca nuda da fotografare mi si trasforma immediatamente in un ‘oggetto’ da valorizzare e contestualizzare… Non mi è mai diventato ‘duro’ scattando…

e che

…se si fa un nudo erotico e la modella non è eccitata non sarà mai un nudo erotico fatto bene.

In effetti va fatta una doverosa precisazione, perché una modella potrebbe anche non essere eccitata ma fingere.

Il punto non è che siano veramente eccitate o bravissime a fingere: il punto nella fotografia è che sia verosimile, non vero.

Se le modelle sono bravissime a fingere di essere eccitatissime mentre in realtà stanno pensando se comprare le crocchette al gusto pesce o tacchino al proprio gatto, francamente non me ne può fregare di meno: anzi, è proprio questo un criterio di professionalità, la capacità cioè di “recitare un ruolo” a prescindere da come ci si sente in quel momento.

Alla fine, una buona foto è sempre frutto di una collaborazione di talenti:

  • quello del fotografo, che deve curare l’illuminazione, la messa a fuoco, l’inquadratura e controllare che l’espressione della modella sia coerente con il messaggio che l’immagine dovrà comunicare;
  • quello della modella (o del modello), che dovrà riuscire a impersonare emozioni e situazioni dal nulla, esattamente come una brava attrice sa ricreare lacrime e risate attingendo alle proprie risorse interne (per esempio attraverso il metodo Stanislavskij).

Per questo, come dice uno dei partecipanti alla discussione,

Se ti interessa vedere pelo o non pelo… Le tette.. O fare battute sconce allora non stai pensando allo scatto.

…e allora non si è più fotografi, ma foTTografi.

Ma questa è un’altra storia.

Come evitare che uno shooting di glamour o nudo diventi volgare?

Ieri vi scrivevo di come un fotoamatore chiedesse consigli su come evitare di cadere nella volgarità fotografando in stile glamour, o ritraendo il nudo artistico.

Ecco come la discussione è proseguita:

Ok, ho ufficialmente aperto il Vaso di Pandora. Me lo immaginavo, d’altronde. Trovo che la linea di confine tra erotismo “buono” (passatemi il termine) e volgarità fine a se stessa (quella di Mapplethorpe era “contestualizzata”, non conta come volgarità), sia effettivamente molto labile. La domanda, nello specifico, e senza scendere nella pura tecnica fotografica (che non mi manca) è: “riuscite davvero tutti, davanti ad una bellissima donna seminuda, ad esprimere sensualità senza essere distratti, senza focalizzare, anche involontariamente, l’attenzione sul proprio eros e non quello “comune”? Penso non sia una domanda scontata (soprattutto per noi maschietti)… Per questo chiedo lumi

Quindi l’argomento è diventato:

Che cosa accade veramente durante uno shooting di glamour o nudo?

Il mio consiglio è: prima di tutto guardatevi la scena dello shooting in Blow Up di Antonioni. Guarda cosa accade prima e dopo.

Quando hai una bellissima donna seminuda davanti all’obiettivo, professionalmente ti concentri su luci tempi e diaframmi, e cominci ad astrarre le forme e le sagome per inserirle nella composizione pittorica dell’immagine.

La sensualità deve esprimerla la modella, tu puoi e devi dirigerla esattamente come fa un regista sul set, ma se la modella è incapace di esprimere sentimenti e passioni le foto saranno comunque algide e distaccate.

Dopo i primi 10000 scatti iniziano le foto migliori di ciascuno di noi (come disse Henri Cartier-Bresson), quelli prima sono “studi preparatori”.

Dopodiché, il tuo concetto di Eros è tuo e solo tuo, marginalmente può sovrapporsi a quello di altri ma se non ci metti il tuo ingrediente segreto (ho in mente la scena di “Mani di velluto” in cui Quiller inserisce il proprio “contributo” ai vetri blindati che produce) il risultato sarà appiattito sul già visto, già fatto… Gli americani lo chiamano “more of the same”, quel concetto per cui abbiamo mille sequel uguali i peggiori al film originale.

…Non so se mi spiego 😉

Cosa accade dopo le prime volte?

Il rischio di cadere nel tecnicismo in effetti c’è, specialmente all’inizio quando sei ancora poco familiare con l’illuminotecnica ecc… Ma con la pratica passa questo blocco, e riesci a creare contenuti più profondi con meno sforzo perché gli elementi tecnici diventano (come è giusto che sia) la cornice e il telaio, non sono preponderanti rispetto al messaggio che vuoi trasmettere.

Dopo un po’ che vedi e fotografi sventole da paura e parterre di ginecologia applicata di altissimo livello, inizi a desensibilizzarti: un po’ quello che succede nei paesi dell’est europeo, dove ci sono ragazze bellissime che i locali non degnano di uno sguardo, perché ce ne sono così tante che è normale che siano così.

Ma quindi, che cosa accade davvero durante una sessione di nudo erotico?

Ve lo dico domani.

Come evitare di finire svergognato in rete per i propri scatti glamour?

Lucy Pinder di Neon Models. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.
Lucy Pinder di Neon Models. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Oggi, in un gruppo di Facebook, mi sono imbattuto e inserito in una discussione piuttosto interessante, così anche a beneficio di chi non è iscritto al social network, o lo è ma non è nel gruppo, ho deciso di riportare qui le mie considerazioni.

La domanda di partenza era:

Domanda semiseria ai fotografi del gruppo. Avendo deciso, grazie ai vostri contributi, di divenire fottografo (NdR: cioè, iniziare a rapportarsi coi generi glamour e nudo) anche io dopo anni di paesaggio, e fotonaturalistica (ed un po di ritrattistica): cosa consigliereste per non scadere nel volgare finendo su questa pagina anche io?

Dopo alcune battute semiserie, la discussione ha preso una piega più tecnica, rivolta proprio al momento dello shooting:

È facile fare i fichi parlando di progetti con nomi incomprensibili ma, davanti alla modella (o presunta tale) o, ancora prima davanti alla creazione di un progetto, con tutte le difficoltà per un amatore che non ha a disposizione agenzie, props, casting, locations a pagamento, etc a volte ci si può scoraggiare

Al che qualcuno ha iniziato a consigliare di studiarsi i pittori fiamminghi, Raffaello e tutti i classici perché “se ti ispiri al passato non sbagli quasi mai“.

Altri giustamente consigliavano di leggere, leggere molto. altri di farsi consigliare da una fidanzata o da una amica o da un amico gay.

Ma…

Come non essere volgari?

Intanto, bisogna capire che la “volgarità” è un concetto che varia nel tempo e secondo i luoghi: ciò che oggi consideriamo volgare (nel senso di “becero, deteriore”, non nel senso di “popolare”) non è sempre stato tale, e viceversa ciò che per noi oggi è assodato e tranquillo in altri tempi e/o in altri luoghi è considerato volgare. Un topless sulle spiagge della California è volgare, nonostante tutto.

Finché uno del gruppo esce con la chiave di volta:

Cerca 3 fotografi che ti piacciono e cerca di copiare lo stile.
Copia e comprendi quelle luci.
Devi, se non lo hai già, trovare dentro di te il “gusto” e il “bello”.

Naturalmente per qualcun altro copiare uno stile tout court non è una buona idea, perché “l’incapacità tecnica non ha nulla a che vedere con l’essere volgare

E infatti, si arriva al punto nodale del discorso:

Del resto qualsiasi fotografo se non è proprio demente, può imparare benissimo qualsiasi tecnica fotografica e al giorno d’oggi è anche molto facilitato dal digitale.

Quello che nessuno può insegnare invece è la capacità di rendere una foto comunicativa….

e non parlo di emozioni ……parlo di linguaggio.

Molto meglio una foto tecnicamente di merda ma comunicativa che una foto tecnicamente perfetta ma che non comunica nulla

Ta-dah!

Il punto nodale del discorso

Anche io penso che sia importante imparare la “grammatica e la sintassi”, cioè studiare luci, pose, setup, ecc. di fotografi che ci piacciono, è fondamentale cercare di capire come hanno fatto a ottenere tecnicamente quei risultati perché questa è la struttura del linguaggio fotografico.

Poi però i contenuti che vuoi esprimere col linguaggio devi prima di tutto averli dentro di te, altrimenti si cade nel tecnicismo fine a se stesso…

Ogni grande pittore e scultore del passato prima ha studiato i predecessori, poi ha iniziato ad applicare le proprie varianti, a volte ripetendo più e più volte lo stesso soggetto fino ad ottenere qualcosa che lo soddisfacesse.

La Monna Lisa di Leonardo esposta al Louvre non è l’unica che ha fatto, ma è probabilmente la più definitiva che ha dipinto.

Picasso non ha iniziato imbrattando tele come se fosse egiziano, prima delle demoiselles d’Avignon ha avuto una crescita pittorica come figurativo estremamente preciso…

Studiare, studiare l’arte, avere l’umiltà di non pensare mai di essere arrivato e di saperne abbastanza.

Se avete Sky, c’è l’ottimo canale Sky Arte HD che 24/24 trasmette documentari sull’arte e non solo figurativa, anche musica ecc… Accendi, piazzati davanti quella mezz’ora e assorbi più che puoi.

Poi “digerisci” e chiediti cosa ti ha lasciato, che sensazioni, che pensieri, quali ispirazioni.

E poi pensa ai progetti.


Domani la seconda parte.

Il profilo Facebook di un mio amico manda in giro strani messaggi, perché?

Immagine della chat di Facebook con un messaggio inviato da un malware
Un messaggio piratato

Succede che a volte si installa una app sul telefonino, o si usa il login di Facebook per accedere a qualche sito, e ci vengono chiede le credenziali di Facebook. Questo meccanismo, del tutto automatico, si basa sulla buona fede del creatore della app o del sito, e ci semplifica la vita perché non siamo costretti ogni volta a inventarci una nuova password per tutto, o (peggio) a usare la stessa password per tutto.

Se però l’app o il sito sono costruiti da pirati informatici, ecco che iniziano a spedire messaggi usando il tuo account di Facebook. Questo accade frequentemente con gli smartphone che usano Android, specialmente se si si installano app fuori dal Google Store; con gli iPhone succede meno spesso, ma comunque di più sugli iPhone con jailbreak.

Sappiamo tutti che non sei tu a spedire quei link imbarazzanti, ma cambiare la tua password di Facebook a volte non basta, perché le app una volta autorizzate bypassano la tua password e continuano a funzionare con la connessione che si sono create in precedenza.

Per questo va impostata la Protezione di Facebook:

  1. Da un PC sicuro e privo di virus si accede al proprio profilo di Facebook,
  2. si va alla pagina Impostazioni di protezione
  3. dove dice ” Approvazione degli accessi” si clicca su “Modifica”
  4. si attiva la casella ” Richiedi un codice di sicurezza per accedere al mio account da un browser sconosciuto”
  5. si clicca “Salva modifiche”
  6. dove dice “Browser attendibili” si clicca su “Modifica”
  7. si eliminano tutte le voci cliccando su “Rimuovi”
  8. si clicca “Salva modifiche
  9. dove dice “Luogo di accesso” si clicca su “Modifica”
  10. si clicca “Termina tutte le attività”
  11. si clicca “Chiudi”

Questa procedura inibisce tutti gli accessi non autorizzati, se non dovesse bastare bisogna ancora andare in Applicazioni, alla pagina Impostazioni applicazioni e rimuovere tutte le applicazioni con nomi “strani” o che non ci ricordiamo di aver installato.

Because who is perfect?

Mi ci sono imbattuto oggi. È stato pubblicato la prima volta un anno fa, ma il messaggio è senza tempo.

Nel periodo dell’Avvento, la Bahnhofstrasse si presenta nella sua veste più fastosa e scintillante. Nelle vetrine di cinque negozi di moda, oggi spiccheranno tuttavia alcuni manichini particolari: riproduzioni in grandezza naturale di Jasmin Rechsteiner, Miss Handicap 2010, Alex Oberholzer, presentatore radiofonico e critico cinematografico, Urs Kolly, atleta, Nadja Schmid, blogger, ed Erwin Aljukic, attore.

Perché, alla fine, chi è perfetto?

Fonti:
canale YouTube ProInfirmisCH

sito web Pro Infirmis

 


 

Dieci +1 consigli alle ragazze che vogliono fare le modelle

Mi sono imbattuto oggi in questo articol, che la modella Flynn Alison ha pubblicato il 17 ottobre 2014 sul suo blog 17 ergastoli all’inferno e, con suo permesso, ripubblico volentierissimo.


 

 

#11 – OVVERO DIECI CONSIGLI ALLE NEO ARRIVATE, CON AMORE ED UN CALCIO NEI COGLIONI.

Chiacchierando del più e del meno con una adorabile ragazza ieri ho ufficialmente deciso di rispondere pubblicamente ad una delle domande che mi arriva costantemente nella messaggistica :

mi dai qualche consiglio su come diventare una modella come te/come guadagnare dei soldi con la posa?

Eccomi qui, ve li do tutti, pubblici, belli, preconfezionati (questo vuol dire che a tutte coloro che me lo domanderanno di nuovo risponderò inviando un link, comprendo la tristezza ma abbiate pietà di me, mi cospargo il capo di cenere, sale e olio). Ci stanno, as always, le premesse doverose : partendo dal presupposto che non sono una modella (non sfilo, non porto abiti, non ho le gambe meravigliose e secche da passerella, bla bla bleah) e che spero voi tutte vi rendiate conto che stiamo parlando di un gradino così basso della fotografia che, per quanto adorabile, state praticamente dicendomi che non vedete l’ora di entrare a far parte del gradino più basso (o della cantina) della catena alimentare della fotografia questi sono i migliori consigli che posso darvi (in tutta onestà, sincerità, con il cuoricino – si, quel poco che mi è rimasto – in mano perché con tutto l’ammmmore del mondo non me ne frega nulla di quante altre belle donzelle ci saranno in giro, sono così acida ed odiosa che tanto continueranno a fotografarmi comunque, anche con l’arrivo del vostro bel faccino).

#1 – NON DIVENTATE UNA MODELLA COME ME

Esatto. Avete letto bene. Il consiglio migliore che ogni ragazza con un minimo di buon senso nella testa possa dare ad una nuova arrivata (che suppongo vada sui 18 anni perché in caso contrario sareste così adorabili da essere state spedite da vostra madre sulla passerella e simili) è questo : riprenditi ! Apri gli occhi! Rimetti un attimo in sesto i neuroni, finisci la cavolo di scuola che stai facendo e poi cercati un lavoro che ti gratifichi. Non vorrei che fosse scambiato per un “levati dai coglioni perchè sei brutta” perciò non do mai questo consiglio, la gente fraintende. Dovrebbe essere più simile ad un “piace a tutti avere delle foto che ci rappresentino come delle fighe pazzesche, piace a tutte il soldo facile, piace a tutte essere un minimo al centro dell’attenzione ma, sarà molto più figo se a 50 anni avrete davvero realizzato qualcosa di vostro”.

O almeno, io avrei voluto che le mie “mamme” del passato mi avessero detto queste parole.

#2 – FATEVI UN CAVOLO DI PORTFOLIO

Se comunque non trovate nessuno che abbia le palle di mandarvi un vaffanculo virtuale e volete comunque proseguire con questo sogno della vostra vita quanto meno impegnatevi a farvi un portfolio. Un portfolio, non quattro foto di merda scattate durante le peggiori delle sbronze. Magari mettetevi nell’ottica che potreste optare per qualche fotografo che vi piaccia, pagarlo, e realizzare qualcosa di mistico che possa davvero portare la vostra immagine a valere qualcosa. Sto illustrandovi la peggiore delle ipotesi. La migliore è che vi iscriverete ad un qualsiasi portale di fotografia e sarete invase da pseudo fotografi che non vedranno l’ora di rinnovarvi il port anche se l’unica vostra foto vi ritrae magari in piena crisi ormonale con le occhiaia che nemmeno io dopo 10 giorni di insonnia o e 10 brufoli sul mento. Da qui il successivo consiglio…

#3 – IMPARATE A SCEGLIERE 

Non lanciatevi a gambe … ops… braccia aperte verso chiunque vi proponga delle foto. Se optate per crearvi un portfolio con collaborazioni gratuite evitate di sprecare le vostre occasioni e di rendere la vostra immagine più simile a quella di piccione che è appena morto stecchito e sta per frantumarsi il cranio sulla carreggiata dell’autostrada.

#4 – NON ABBIATE PAURA DI  DIRE NO

Ecco. Non abbiate paura di rifiutare delle collaborazioni. Rifiutare delle collaborazioni è bene se le collaborazioni non vi portano ad un reale arricchimento. Questo non vuol dire essere supponenti e pretendere di lavorare gratis con chiunque, questo significa investire bene il proprio tempo. Se una collaborazione non vi piace rifiutatela, se il fotografo vi chiede cose che non sono in sintonia con il vostro gusto non fatele. Probabilmente qualcuno si arrabbierà e vi dirà che siete brutte, oscene, grasse, brufolose e che non lavorerete mai più : fregatene.

#5 – FATEVI DIECI CENTIMETRI DI PELI SULLO STOMACO

Fare foto è meraviglioso, splendido. Viaggi, conosci gente meravigliose, wow!
Tutte stronzate! Fare foto è meraviglioso ma bisogna tutelarsi ed occorre imparare a schivare la brutta gente che c’è in questo ambiente, come in tutti, chiaro. Incontrerete sicuramente gente che vuole ben altro da voi, gente che vi metterà in situazioni imbarazzanti e gente che vi farà paura. Bene. Imparate a difendervi. Portatevi dietro qualcuno durante i primi shooting, accennate alla possibile presenza del vostro fidanzato che magari per l’occasione gioca a rugby anche se nella realtà pesa 20 kg scarsi. Portatevi l’amica, chiedete di una truccatrice. Non andate in luoghi isolati, abbandonati, privi di una qualsiasi connessione da sole.

Con il tempo imparerete tranquillamente a difendervi da questi personaggi e ad evitarli tranquillamente ma, almeno all’inizio fate uso di tutti i mezzi che avete (compresi feedback) per avere informazioni sulla persona che vi contatta. Ricordatevi che l’individuo che si offende perché avete chiesto informazioni sul suo conto ha solo la coda di paglia e chi non ha alcuna macchia sulla coscienza vi aiuterà senza problemi a darvi tutte le sicurezze del caso.

#6 – RICORDATEVI CHE LE DONNE SONO SEMPRE DELLE VIPERE DI MERDA

Ecco, l’ambiente è composto da un buon 80% di donne. Non è una leggenda metropolitana quella secondo la quale le donne sono un tantino cattivelle, ancora di più se per qualsiasi motivo si vedono minacciate da una giovine che probabilmente ha il culo più sodo del loro e può fottergli tutto il lavoro. Di nuovo : tutelatevi. Non è tutto oro quello che luccica. Non aspettatevi aiuti dove vedete un sorriso e non pensate che tutto quello che vi venga detto sia vero.  Infine, ricordatevi che, di quel 20% di uomini che troverete una buona parte è una donna mancata. Non sto parlando di omosessuali, no, sto parlando proprio di uomini incattiviti quanto donne in pre-mestruo che, ahimè, non hanno nemmeno la scusa del mestruo, appunto. Troverete tanta bella gente, no, non è vero. Troverete tanta gente, alcuni diventeranno i vostri migliori amici, il 90% sarà solo la peggiore piaga nel culo che abbiate mai provato.

#7 – SIATE UMILI 

Amen.

#8  – I FOTOGRAFI NON SONO BANCOMAT

Ecco. Volevo scrivere “imparate a rispettare chi lavora con voi” ma onde evitare dubbi l’ho messo in modo più pratico. Il fotografo non è un bancomat da chiamare quando serve un liquido per rifarsi la ceretta. Il fotografo è colui con il quale create cose. Se non riuscite a vederla in questo modo c’è un errore enorme di fondo nel vostro approccio a tutto ciò e prima o poi vi si ritorcerà contro.

#9 – NON SIATE BELLE, SIATE QUALCUNO CHE VALGA LA PENA RITRARRE

Essere belle non è il fulcro della questione. Non che sia irrilevante, chiaro, ma potete essere belle quanto volete, se però avete l’espressione di un baccalà ad ogni foto vi fotograferanno probabilmente solo perché avete delle belle tette. Il che può stare bene o meno, questa è tutta scelta vostra. Piuttosto che essere semi esserini perfetti imparate ad essere qualcosa che la gente desideri fotografare. Non siate banali (il che non significa “tingetevi i capelli di mille mila colori diversi”). Mettete del vostro in quello che fate, investite tempo e risorse nel vostro lavoro. Impegnatevi. Non siate meri soggetti/oggetto, imparate ad essere persone davanti ad una fotocamera.

#10 – CONTINUATE A LAVORARE/FISCALIZZATE

A meno che voi non siate le nuove Kate Moss (non le siete, non sareste qui a chiedermi consigli) non poserete per tutta la vita. Portate SEMPRE avanti in parallelo qualcosa che vi piace fare e che amate allo stesso modo. Continuate a fare altri lavori, continuate ad investire tempo e denaro nello studio. Questo lavoro, sempre ammesso che per tutte voi lo diventi, non è per sempre e se non prenderete in considerazione l’opzione di continuare ad avere un utile differente è molto probabile che alla veneranda età di 35 anni voi vi troviate belle come un raggio di sole (ma non più belle come ai 18) con un mazzo di nulla in mano. Vorrete lavorare ma per lo stato non lo avrete mai fatto e l’amara conclusione sarà che lavorare sarà veramente difficile (si, più difficile di quanto non lo sia già). Cercate di fiscalizzare il vostro lavoro. Sono la prima a dire che questa sarà la seconda più grande piaga nel culo della faccenda ma : provateci. [Prima o poi scriverò un post su queste cose]

#11 – MANTENETE SODO IL VOSTRO CULO

Lo so avevo detto 10.
Ma la questione è che tutto ciò che non comprerà la vostra adorabile faccina potrà comprarlo il culo.

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Scherzi a parte, ci sono tante belle cose che potete fare con la fotografia, affrontarla con il giusto spirito e con la giusta umiltà può portarvi a fare grandi cose e a conoscere grandi persone (e a farvi grandi nemici, si). Amate la fotografia quando serve, odiate la fotografia quando serve.

Per qualsiasi cosa, a differenza di quanto ho scritto ironicamente all’inizio, sono sempre sempre sempre disponibile qui : FFFACCIABOOK