Il profilo Facebook di un mio amico manda in giro strani messaggi, perché?

Immagine della chat di Facebook con un messaggio inviato da un malware
Un messaggio piratato

Succede che a volte si installa una app sul telefonino, o si usa il login di Facebook per accedere a qualche sito, e ci vengono chiede le credenziali di Facebook. Questo meccanismo, del tutto automatico, si basa sulla buona fede del creatore della app o del sito, e ci semplifica la vita perché non siamo costretti ogni volta a inventarci una nuova password per tutto, o (peggio) a usare la stessa password per tutto.

Se però l’app o il sito sono costruiti da pirati informatici, ecco che iniziano a spedire messaggi usando il tuo account di Facebook. Questo accade frequentemente con gli smartphone che usano Android, specialmente se si si installano app fuori dal Google Store; con gli iPhone succede meno spesso, ma comunque di più sugli iPhone con jailbreak.

Sappiamo tutti che non sei tu a spedire quei link imbarazzanti, ma cambiare la tua password di Facebook a volte non basta, perché le app una volta autorizzate bypassano la tua password e continuano a funzionare con la connessione che si sono create in precedenza.

Per questo va impostata la Protezione di Facebook:

  1. Da un PC sicuro e privo di virus si accede al proprio profilo di Facebook,
  2. si va alla pagina Impostazioni di protezione
  3. dove dice ” Approvazione degli accessi” si clicca su “Modifica”
  4. si attiva la casella ” Richiedi un codice di sicurezza per accedere al mio account da un browser sconosciuto”
  5. si clicca “Salva modifiche”
  6. dove dice “Browser attendibili” si clicca su “Modifica”
  7. si eliminano tutte le voci cliccando su “Rimuovi”
  8. si clicca “Salva modifiche
  9. dove dice “Luogo di accesso” si clicca su “Modifica”
  10. si clicca “Termina tutte le attività”
  11. si clicca “Chiudi”

Questa procedura inibisce tutti gli accessi non autorizzati, se non dovesse bastare bisogna ancora andare in Applicazioni, alla pagina Impostazioni applicazioni e rimuovere tutte le applicazioni con nomi “strani” o che non ci ricordiamo di aver installato.

Massimo Petrossi

Massimo Petrossi nasce a Trieste nel 1974. Ha al suo attivo collaborazioni in produzioni fotografiche e multimediali con molte istituzioni pubbliche e private, di vari tipi (Aziende di Promozione Turistica, castelli storici, Autostrade, centri commerciali, Camere di Commercio e altri).

Dopo una formazione classica, intraprende il percorso universitario alla facoltà di Ingegneria. Presto comprende l'equivoco "elettronica non è informatica" e nonostante la sua prima esperienza lavorativa (1997) sia proprio nel campo della fotografia, nel 1999 apre una sua ditta di consulenza e assistenza informatica. Affascinato dal mondo della fotografia e del cinema, partecipa a varie produzioni RAI; per i propri clienti realizza presentazioni multimediali, lavorando anche come cameraman e montatore audio-video a stretto contatto con Roberta Vlahov, giornalista e documentarista triestina le cui realizzazioni hanno valicato gli oceani, e con Valentino Vitrotti, dal quale impara l'uso delle Betacam professionali.

L'amore mai abbandonato per la fotografia, eredità della zia materna presso la quale si è iniziato fin dall'età di 12 anni all'intero processo di creazione dell'immagine, dallo scatto allo sviluppo del negativo, fino alla stampa, è ritornato vivo dopo una lunga parentesi di informatica.

Vive e lavora a Trieste, sempre alla ricerca di nuove stimolanti collaborazioni.

Ha in dotazione un parco luci Bowens per allestire situazioni di ripresa come in studio anche in mobilità.

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