La lezione sulla felicità di Matthew McConaughey

Un paio di mesi fa, mi sono imbattuto in un articolo che riportava il discorso di ringraziamento per un premio ricevuto tenuto da Matthew McConaughey, in cui spiega cosa significa secondo lui realizzarsi nella vita.

Lo riporto senza commenti per lasciare a voi spazio per le vostre considerazioni, e anche perché già Gianluca Gotto ne ha fatto un commento secondo me più che adeguato.

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La felicità secondo Matthew McConaughey

Matthew McConaughey con Woody Harrelson

Vi parlerò di alcune cose che ho imparato, in parte con le mie esperienze personali, alcune che ho ascoltato da altri e alcune che sto ancora praticando. Sono tutte cose che ritengo vere.

La vita non è facile. Non è facile. Non provare a intenderla in quel modo. Non è giusta, non lo è mai stata e mai lo sarà. Non cadere nella trappola dell’autocommiserazione, quella trappola che ti fa sentire sempre la vittima della situazione. Non lo sei. Lascia stare e guarda avanti. Non chiederti ossessivamente perché le cose sono andate storte.

Cos’è il successo per te?

Poniti invece un’altra domanda: cos’è il successo per te? È avere più soldi? Va bene, non ho niente contro i soldi. Magari è una famiglia in salute o un matrimonio felice. Magari è aiutare gli altri o diventare famoso. Magari è essere illuminato spiritualmente o lasciare il mondo un po’ meglio di come lo hai trovato.

Non importa la tua risposta, importa che continui a chiedertelo sempre. La risposta potrebbe cambiare nel tempo, e potrebbe cambiare tante volte. Ma fatti un favore: qualunque sia la tua risposta, non fare nulla che possa mettere a rischio la tua anima.

Non è facile capire chi sei, definisci chi non vuoi essere

Dai sempre la precedenza a chi sei e a chi vuoi diventareNon sprecare tempo inseguendo obiettivi che sono in contraddizione con la tua vera natura, con il tuo carattere.

Sii coraggioso, sempre. Ma prima di lanciarti nella salita, poniti una domanda: qual è la mia salita?Puoi rispondere solo in un modo: definendo cos’è il successo per te. Solo a quel punto puoi iniziare a lavorare duramente per farcela, giorno dopo giorno.

Dove non siamo ancora arrivati conta tanto quanto dove siamo ora. Guarda, il primo step verso la felicità non è definire “chi sono“. Non è quella la prima fase. In realtà ciò di cui dovresti preoccuparti è di capire chi non sei. “So chi non sono” viene prima di “so chi sono“. Definire noi stessi in base a ciò che non siamo è il primo passo verso la definizione di ciò che siamo. Si chiama processo di eliminazione.

Il processo di eliminazione

Sai quel gruppo di amici con cui esci ma con i quali non riesci a tirare fuori il meglio di te? Quelli che spettegolano troppo o sono un po’ viscidi, che sai per certo che non saranno lì ad aiutarti se dovessi averne bisogno. O pensa a quel bar dove vai sempre a sbronzarti e affogare nell’alcool la tua insofferenza. O pensa a quello schermo del computer… hai presente, vero? Quello che ti dà tutte le scuse di cui abbiamo bisogno per non uscire di casa e interagire con il mondo che c’è là fuori e socializzare con le persone che lo abitano. Pensa al cibo che continui a mangiare, quello che va giù facilmente e ha un buon gusto ma poi ti fa stare male il giorno dopo, ti fa venir voglia di stare in letargo e continuare ad ingrassare.

Ecco, queste persone, queste situazioni, queste cose… devi smetterla di dedicargli il tuo tempo e le tue energie.

Non seguirle, lasciale stare! E quando lo fai, quando trovi la forza di smettere di dedicare il tuo tempo a tutto ciò che ti danneggia, sai cosa succede? Che ti ritrovi improvvisamente in situazioni inaspettate ma salutari per te. Ti trovi in mezzo a persone che ti fanno stare bene, ti circondi di cose che ti danno una vera gioia.

Perché? Perché hai eliminato il chi, il come, il quando e il dove che ti stavano trattenendo dall’essere davvero te stesso.

Credimi, ciò che ci tiene lontano dalla felicità è la troppa scelta. Abbiamo troppe possibilità. Ecco perché devi mettere in atto il processo di eliminazione: liberati degli eccessi, delle perdite di tempo, diminuisci le tue opzioni. Se lo farai, succederà una cosa: avrai davanti a te ciò che davvero è importante.

Sii l’architetto della tua vita

Sapere chi siamo è difficile. Molto difficile. Non farti ossessionare da chi sei, cerca di definire chi non vuoi essere. Invece di creare risultati che ti tolgono vita, cerca risultati che tengano viva la fiamma che hai dentro il più a lungo possibile.

Proverai a fare il meglio ma non sempre ci riuscirai. Ma visto che sei l’architetto della tua vita, studia le abitudini, le pratiche, le consuetudini che ti portano alla gioia, al dolore onesto, alle lacrime meritate, alle risate. Analizzale e falle tue.

Fai quello che scegli, scegli quello che vuoi. Commetterai degli errori e dovrai chiedere scusa, ma poi dovrai andare avanti. Il senso di colpa e i rimpianti fanno morire tante persone prima che il loro tempo sia arrivato. Allora gira la pagina, guarda avanti. Sei tu l’autore del libro della tua vita.

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ringrazio il blog Mangia Vivi Viaggia di Gianluca Gotto per aver pubblicato questo testo che riporto qui integralmente

Lightroom – riportare al valore di default i cursori nel modulo Sviluppo

Quanti usano come me Lightroom, sanno che riportare i cursori al valore di default è un’operazione a volte necessaria, e fa perdere un po’ di tempo ogni volta.

A meno che…

sul sito LightroomCafe trovo questo articolo, che riporto ringraziando l’autore.


Un piccolo trucco per riportare velocemente al valore di default i cursori nel modulo Sviluppo

L’interfaccia semplice e l’organizzazione razionale degli strumenti di Lightroom invoglia l’utente a eseguire rapide regolazioni su una serie di immagini, passando velocemente da una all’altra.
C’è un piccolo trucco per resettare velocemente i cursori delle regolazioni e rendere ancora più rapido il vostro lavoro nel modulo Sviluppo di LR.

Resettare un singolo cursore

Se volete riportare un singolo cursore al suo valore di default, ad es. Esposizione a 0, invece di trascinare il cursore potete semplicemente fare doppio click sull’etichetta del cursore.

lightroom guida tutorial resettare cursori modulo Sviluppo 01

Resettare un gruppo di cursori

Il modulo Sviluppo di Lightroom presenta nel pannello destro diversi pannelli (Base, Curva di viraggio, HSL/Colori/B&N, ecc.), i quali sono a loro volta suddivisi in “sezioni”.
Ad es. il pannello Base, fondamentale nello sviluppo delle foto, è suddiviso nelle sezioni BB, Tono, Impatto.
Se volete riportare tutti i cursori di una sezione ai valori di default è sufficiente fare doppio click sull’etichetta della sezione, ad es. Tono.

lightroom guida tutorial resettare cursori modulo Sviluppo 02

Un’alternativa è quella di tenere premuto il tasto Alt: le etichette delle sezioni cambiano e a questo punto un singolo click su di esse è sufficiente per effettuare il reset dei cursori.

lightroom guida tutorial resettare cursori modulo Sviluppo 03

Resettare le regolazioni del Pennello di regolazione

Quando si seleziona lo strumento Pennello di regolazione, spesso i cursori hanno già valori preimpostati diversi da quelli di default.
Resettare i singoli cursori con un doppio click su ognuno è un’operazione scomoda e lenta.
In questi casi, anche quando devo resettare pochi cursori, utilizzo sempre questa scorciatoia: doppio click sull’etichetta Effetto per ripristinare tutti i cursori al valore di default, cioè neutro.

lightroom guida tutorial resettare cursori modulo Sviluppo 04

Questo vale anche per gli altri strumenti di ritocco locale che utilizzano lo stesso pannello di regolazioni: Filtro graduato e Filtro radiale.

Una REGEX per validare il Codice Fiscale

Nel lavoro di consulente di comunicazione, ci si trova anche a rivedere siti web per migliorarli e perfezionarli, rendendone l’uso il più semplice possibile sia dal lato dell’utente, sia dal lato del gestore. A volte questo significa rendere più snello e veloce un sito, a volte significa “obbligare” l’utente a seguire un percorso. Un esempio?

Recentemente mi sono trovato di fronte all’esigenza di modificare un modulo di registrazione ad un sito web, inserendo un sistema di validazione del codice fiscale nell’apposito campo. Continue reading “Una REGEX per validare il Codice Fiscale”